DOMENICA 03 LUGLIO 2022




L'iniziativa

Ville e appartamenti tolti ai camorristi, dal consiglio regionale aiuti ai comuni in Campania

Stanziati due milioni di euro, la legge approvata all'unanimità

di Redazione
Ville e appartamenti tolti ai camorristi, dal consiglio regionale aiuti ai comuni in Campania

Un appartamento, una villa o a volte un terreno tolto a camorristi per ridargli una nuova vita. Beni confiscati ai clan che restano troppo spesso vuoti e in qualche caso tornano ad essere occupati. Destinazioni abusive per quello che dovrebbe essere il simbolo del riscatto contro le cosche. Oggi il consiglio regionale della Campania ha approvato una legge e stanziato due milioni di euro per aiutare i comuni. Finanziamenti assegnati a associazioni o istituzioni che si occupano della ristrutturazione e del cambio di destino dei beni tolti ai camorristi.
La legge prevede un piano strategico per queste proprietà ed il programma annuale degli interventi per la loro valorizzazione; il Fondo unico, ripartito in tre macro aree funzionali, azione per le ristrutturazioni, azione per le start up, azione per la valorizzazione delle attività di riutilizzo dei beni confiscati.
Previsto l'Osservatorio regionale, già istituito con la legge regionale del 2012, che viene presieduto dal presidente della Giunta regionale o suo delegato e le cui funzioni vengono puntualizzate al fine di renderle più efficaci; la Conferenza annuale sui beni confiscati, quale momento pubblico di confronto e di dibattito sull'attuazione della legge, la previsione dell'impiego delle risorse europee della programmazione 2014-2020 e delle eventuali risorse nazionali e regionali destinate alle politiche sociali per il raggiungimento degli obiettivi fissati. Alla legge è stata assegnata una copertura finanziaria di due milioni di euro. "Introduciamo il concetto di piano regionale per il riutilizzo dei beni confiscati e lo leghiamo alla programmazione più generale alle politiche sociali con i piani sociali d'ambito - ha affermato la consigliera regionale Enza Amato -. Questo significa dare un supporto ai Comuni e ai soggetti che operano nel campo dell'utilizzo affinché si abbia non solo una dotazione finanziaria a disposizione, ma linee guide amministrative per favorire il riutilizzo e la restituzione alla comunità di quello che gli era stato tolto dalla criminalità organizzata".


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30-01-2018 19:00:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA